Quando ho Lasciato Andare… storia del mio “namaha”

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Il tempo legato… scioglie —

questo il titolo di un mio quadro.

Realizzato qualche anno fa, quando ancora credevo che se fossi riuscita a fermare il tempo, a ‘legarlo’, allora sarei riuscita a vivere quel momento per sempre.

Avevo già sperimentato in passato quanto fosse difficile trattenere, quanto dolore mi avesse causato il voler rimanere attaccata a situazioni, amori, idee, cose…

Quando ho creato quel quadro, avevo ritrovato un grande amore sicuro, un bel lavoro fisso, una casa, amicizie e un’ispirazione capace di tenermi sveglia la notte a dipingere.

Volevo fermare il tempo.

Avrei voluto che tutto si congelasse.

Avrei voluto legarlo.

Ogni giorno facevo più fatica a tenere tutto stretto a me, e il peso si faceva sentire sulla schiena e sulle gambe, e in quel nodo alla gola nel quale non volevo riconoscere la paura.

Inizio e fine…due parole non del nostro mondo.

Questo cucivo con un filo su un altro quadro.

Più cercavo di controllare ogni cosa e, più, giorno per giorno, come sabbia tra le dita, tutto mi sfuggiva, e mi sentivo sempre più stanca.

Poi arriva il momento in cui lui mi lascia.

La schiena si blocca, devo lasciare la mia casa e dopo qualche mese, per una improvvisa e inaspettata crisi, perdo anche il lavoro fisso.

In quell’ uragano l’ispirazione e la voglia di dipingere volano via.

Pensavo che solo il tempo avrebbe potuto aiutarmi.

Quel tempo che tanto temevo, ora era mio alleato.

In quel momento avrei voluto che tutto scorresse veloce.

Così ho ripreso il viaggio verso il ‘nuovo’, e mi sono accorta di quanta poca fantasia abbia la nostra mente.

Ho ripreso a fare yoga e meditazione, ho trovato lavori creativi che mi hanno portato a viaggiare in posti bellissimi, a vivere su un isola e in India.

Ho vissuto nuovi amori e nuove amicizie.

Ho imparato a respirare: “breathe in and breathe out”.

Ho scritto sul muro di casa questa frase :

‘Ogni volta che hai amato e hai saputo lasciare andare…quell’amore continuerà a crescere in te e a viaggiare’.

Namaha fa parte del mio percorso personale: lasciare andare per me è un allenamento a rimanere presente e lasciarmi stupire da ciò che sarà.

“Il fiume della vita scorre tra le sponde del dolore e del piacere. Il problema sorge solo quando la mente rifiuta di fluire con la vita e si arena sulle sponde. Per fluire intendo l’ accettazine: accogliere ciò che viene e lasciare andare ciò che va. Sri Nisargatta Majari”

Quando la mente ricomincia a tirarmi troppo indietro o a spingermi troppo avanti, posare gli occhi su un simbolo, un bracciale, un mantra mi aiuta a ‘respirare’ e lasciare andare.

Namah-ste
Silvia V.